La Florida chiude i college e i corsi GED agli studenti illegali


La Florida cambia le regole di accesso ai college pubblici per gli studenti illegali. Il Florida Board of Education, l’organo che governa il sistema scolastico statale, ha approvato un regolamento – su proposta del Department of Education – che richiederà agli studenti di dimostrare di essere cittadini statunitensi oppure legalmente presenti negli Stati Uniti per poter essere ammessi ai 28 college pubblici della Florida e ai programmi di Adult General Education. La nuova norma include anche l’esame GED (General Educational Development), il certificato equivalente al diploma di scuola superiore americano.

La misura è stata approvata ieri, 30 giugno, con un solo voto contrario, quello del consigliere Daniel Foganholi.

Cosa cambia

Con il nuovo regolamento, i consigli di amministrazione dei 28 college pubblici della Florida dovranno verificare, prima dell’ammissione, che ogni studente sia cittadino degli Stati Uniti oppure legalmente presente nel Paese. Gli istituti dovranno acquisire la relativa documentazione come requisito per l’iscrizione. Lo stesso obbligo si applicherà anche ai programmi pubblici di istruzione per adulti che preparano al conseguimento del GED.

Il diritto all’istruzione per i minori resta garantito

È importante precisare che il provvedimento non riguarda le scuole pubbliche elementari, medie e superiori. Infatti, i bambini e gli adolescenti privi di documenti continuano ad avere il diritto di frequentarle in virtù della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti Plyler v. Doe del 1982, che vieta agli Stati di negare l’accesso all’istruzione obbligatoria sulla base dello status migratorio. Un diritto previsto dal XIV Emendamento della Costituzione americana.

Il divieto non riguarda gli studenti internazionali con visto F-1

È da chiarire che la nuova normativa non impedisce agli studenti stranieri di iscriversi ai college pubblici della Florida. Il divieto riguarda esclusivamente le persone che si trovano negli Stati Uniti senza un regolare status migratorio.

Per gli studenti italiani e, più in generale, per tutti coloro che arrivano negli Stati Uniti per motivi di studio le procedure non cambiano. Difatti, chi desidera studiare negli Stati Uniti dall’estero continua a seguire la normale procedura prevista dalla normativa federale sull’immigrazione.

Il Form I-20 e il visto F-1

Il candidato, dopo essere stato ammesso da un istituto autorizzato a ospitare studenti internazionali, riceve il Form I-20, il documento ufficiale necessario per richiedere il visto studentesco F-1 presso un’ambasciata o un consolato degli Stati Uniti.

Una volta ottenuto il visto F-1 ed entrato legalmente negli Stati Uniti, lo studente soddisfa il requisito della “lawful presence” (presenza legale) richiesto dal nuovo regolamento del Florida Board of Education. Quindi può iscriversi ai college pubblici della Florida.

La misura approvata dal Board colpisce invece gli immigrati privi di un regolare titolo di soggiorno già presenti negli Stati Uniti, ai quali viene ora precluso l’accesso ai college pubblici e ai programmi di Adult General Education, compresi quelli che preparano all’esame GED.

Le regole precedenti

Prima dell’approvazione del nuovo regolamento, gli immigrati irregolari non erano automaticamente esclusi dai college pubblici della Florida. La legge statale, infatti, non vietava espressamente la loro iscrizione e gli istituti potevano ammetterli se in possesso dei requisiti accademici richiesti.

Negli ultimi anni, però, la Florida aveva già iniziato a restringere l’accesso all’istruzione superiore per gli studenti senza documenti.

Il cambiamento più significativo è arrivato nel 2025, quando il governatore Ron DeSantis ha firmato il Senate Bill 2-C, che ha abolito la cosiddetta “out-of-state fee waiver”. Si trattava di una deroga introdotta nel 2014 che consentiva ad alcuni studenti senza documenti di pagare le stesse tasse universitarie previste per i residenti della Florida, anziché quelle, molto più elevate, applicate agli studenti provenienti da altri Stati o dall’estero.

L’agevolazione non era riconosciuta a tutti gli immigrati irregolari, ma solo a una categoria ben precisa: i Dreamers, cioè giovani arrivati negli Stati Uniti da bambini, che avevano frequentato per almeno tre anni una scuola superiore della Florida, conseguito il diploma nello Stato e rispettato gli altri requisiti previsti dalla legge.

Con l’abolizione della out-of-state fee waiver, questi studenti hanno perso il beneficio economico, pur mantenendo la possibilità di iscriversi ai college pubblici. Il regolamento approvato ora introduce una novità ancora più incisiva: non cambia soltanto il costo degli studi universitari, ma impedisce direttamente l’ammissione degli immigrati irregolari ai college pubblici della Florida.

Le critiche

La decisione ha suscitato immediate contestazioni. La deputata democratica Anna Eskamani ha ricordato che, durante la sessione legislativa del 2026, il Parlamento della Florida non aveva approvato una legge che introducesse questo divieto. Lo stesso dubbio è stato sollevato anche dal Joint Administrative Procedures Committee, organo legislativo incaricato di verificare la legittimità dei regolamenti emanati dalle agenzie statali.

Il richiamo ai “valori americani”

Durante la riunione pubblica, Eskamani ha definito il provvedimento “contrario ai valori americani”, appellandosi ai principi di natura costituzionale.

La decisione del Florida Board of Education si inserisce nella più ampia politica restrittiva sull’immigrazione portata avanti dall’amministrazione del governatore Ron DeSantis.

Il provvedimento rappresenta un cambio di paradigma per il sistema universitario della Florida. Per la prima volta, uno status migratorio legale diventa un requisito indispensabile per poter varcare le porte di un college pubblico.


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