FAST IT, il portale della Farnesina non funziona correttamente. Da mesi nella nostra redazione arrivano e-mail e messaggi da italiani residenti negli Stati Uniti e in molti altri Paesi che segnalano tutti le stesse criticità: procedure che si interrompono, accessi che non vanno a buon fine e pratiche che rimangono bloccate senza una spiegazione.
Un problema che supera i confini dei singoli Consolati
Molti utenti raccontano di un blocco del sistema durante l’accesso con SPID o Carta d’Identità Elettronica per effettuare operazioni come aggiornare il proprio indirizzo di residenza, presentare una pratica consolare o semplicemente consultare la propria posizione sul portale FAST IT.
Inspiegabilmente durante la procedura appare sullo schermo del computer un messaggio di errore che impedisce di completare l’operazione richiesta.
Il paradosso di una criticità già nota
Il paradosso di quanto stiamo raccontando è che queste difficoltà non rappresentano una novità. Nel dicembre 2025 la Farnesina aveva annunciato un aggiornamento tecnologico del portale FAST IT, informando gli utenti che il servizio sarebbe stato sospeso dal 18 al 21 dicembre per consentire interventi di manutenzione e l’introduzione del nuovo sistema di autenticazione con codice OTP.
“Aggiornamenti dell’infrastruttura tecnologica di FAST IT” che – avvisava il Ministero degli Esteri – avrebbero potuto causare rallentamenti o temporanee interruzioni al sistema.
Disagi comprensibili, possiamo dire, ogni piattaforma digitale necessita di aggiornamenti per garantire sicurezza ed efficienza. Quello che oggi, però, molti italiani residenti all’estero faticano a comprendere è perché, a distanza di mesi, continuino a registrarsi gli stessi malfunzionamenti e perché, in numerosi casi, non vi siano indicazioni chiare sui tempi necessari per una soluzione definitiva.
Una condizione di incertezza che genera esasperazione tra le migliaia di connazionali che, vivendo lontano dall’Italia, dipendono dal portale per accedere ai servizi consolari e mantenere aggiornato il proprio rapporto con la Pubblica Amministrazione.
Le cause dei disservizi: il nodo dell’allineamento tra ANPR e AIRE
Abbiamo provato a chiedere ad esperti quali sono le cause dei disagi e del malfunzionamento della piattaforma. Tra le spiegazioni più ricorrenti che ci sono state fornite, ci sarebbe il mancato allineamento tra i dati presenti nell’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, e quelli registrati nell’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.
Come ci ha spiegato un avvocato italiano, che opera negli Stati Uniti e assiste numerosi connazionali nelle pratiche amministrative, quando le informazioni contenute nelle due banche dati non coincidono perfettamente il sistema può andare in errore, impedendo il completamento delle operazioni richieste. È sufficiente una difformità, anche minima, perché la procedura si blocchi e il cittadino non riesca a portare a termine la richiesta .
Il risultato è che molti italiani sono costretti a rivolgersi direttamente ai Consolati per cercare di risolvere situazioni che, almeno nelle intenzioni, avrebbero dovuto essere gestite interamente online.
Questo disservizio aggrava la mole di lavoro degli uffici consolari e impedisce il veloce svolgimento delle normali procedure di aggiornamenti dei profili degli utenti.
Quando un portale diventa un servizio essenziale
Oggi gli italiani iscritti all’AIRE sono oltre sette milioni e, per una parte consistente di loro, FAST IT non è un semplice sito Internet, ma rappresenta il principale canale di collegamento con la pubblica amministrazione italiana.
Ora che questo strumento non funziona correttamente, è necessario che si sappia che la questione va ben oltre il semplice malfunzionamento di un sito internet. Il malfunzionamento di FAST IT incide concretamente sulla vita quotidiana delle persone che per scelta o necessità vivono a migliaia di chilometri dall’Italia.
La digitalizzazione deve tradursi in efficienza
FAST IT nasceva nel 2018 con l’obiettivo di digitalizzare i principali servizi consolari destinati agli italiani all’estero. Un sistema per snellire le liste d’attesa nei Consolati. Nel corso degli anni la piattaforma è diventata operativa in tutta la rete diplomatica italiana, ma da oltre 6 mesi le finalità del sistema sono disattese. Procedure che potrebbero essere risolte con un click necessitano attualmente di settimane o addirittura mesi.
L’appello alle istituzioni
Come giornale non possiamo intervenire sui sistemi informatici della Farnesina né sbloccare le pratiche dei cittadini, anche se molti ce lo chiedono come se potessimo farlo. Possiamo però fare ciò che il nostro mestiere ci impone: ascoltare gli italiani residenti all’estero e portare all’attenzione delle istituzioni un disagio reale che coinvolge migliaia di persone.
Per questo rivolgiamo un appello al Ministero degli Affari Esteri affinché, oltre agli interventi tecnici già avviati, vengano fornite informazioni sempre più puntuali sullo stato del servizio, sui tempi necessari per la risoluzione delle criticità e sulle eventuali procedure alternative per i cittadini che si trovano impossibilitati a utilizzare il portale.
Gli italiani all’estero non stanno chiedendo un favore. Stanno chiedendo semplicemente che un servizio pubblico essenziale funzioni. E dopo mesi di difficoltà hanno il diritto di ricevere risposte chiare e, soprattutto, una soluzione definitiva.
I cinque problemi più segnalati dagli utenti di FAST IT
Dalle numerose segnalazioni che ci sono giunte abbiamo individuato i problemi più ricorrenti: il primo ostacolo riguarda l’accesso al portale. Molti cittadini AIRE raccontano che, dopo essersi autenticati con SPID o CIE(Carta d’Identità Elettronica) la procedura si interrompe improvvisamente oppure il sistema li riporta alla schermata iniziale, impedendo l’accesso all’area personale. “Un loop come in uno sciocco gioco dell’oca”.
Tra gli altre errori, ci segnalano la comparsa sullo schermo del messaggio dell’errore “Policy validation failed”, e questo, secondo gli esperti può essere collegato a problemi di verifica dell’identità o a problemi di sincronizzazione tra le banche dati utilizzate dal sistema. Ovvero i dati non allineati tra ANPR e AIRE. Quando le informazioni presenti nelle due anagrafi non coincidono perfettamente, alcune procedure possono bloccarsi e rendere necessario l’intervento del Consolato competente.
Numerosi utenti segnalano inoltre di non ricevere l’email di conferma o i codici OTP, indispensabili per completare la registrazione o convalidare le operazioni richieste.
Infine quando l’accesso al portale avviene correttamente, non mancano le segnalazioni di pratiche che restano ferme per settimane, lasciando gli utenti nell’incertezza della “andata a buon fine”.
Raccontateci la vostra esperienza
Italia Report USA continuerà a seguire questa vicenda, pertanto, invitiamo i nostri lettori a raccontarci la propria esperienza indicando il Paese di residenza, il Consolato competente e il tipo di problema riscontrato. Le vostre testimonianze ci aiuteranno a documentare con maggiore precisione le criticità del portale FAST IT e a rappresentarle nelle sedi istituzionali competenti.
Crediamo che un servizio pubblico digitale debba semplificare la vita dei cittadini e non trasformarsi in un ulteriore ostacolo, ma per gli oltre sette milioni di italiani questo purtroppo, ad oggi, non è scontato.
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Enza Michienzi
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