Custodire la memoria visiva, comprenderne il valore storico e applicare le più moderne tecnologie di digitalizzazione. Con questi obiettivi parte la nuova edizione di “Una settimana da archivista”, la scuola estiva residenziale (SEM-Scuola Estiva di Montesano) in programma dal 26 luglio all’1 agosto 2026 nello scenario del suggestivo borgo medievale di Montesano sulla Marcellana. I partecipanti arrivano da tutta Italia: Arezzo, Benevento, Brescia, Foggia, Mantova, Napoli, Pescara, Ragusa, Roma, Torino, Trieste, per un’età compresa tra i 24 e 45 anni. L’iniziativa è promossa da IL DIDRAMMO APS-Museo Didattico della Fotografia (MUDIF) e da CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con il patrocinio del Comune di Montesano sulla Marcellana.
Il percorso formativo si articola in 45 ore complessive, strutturate per garantire un perfetto bilanciamento tra l’approfondimento scientifico e l’operatività: 8 ore di lezioni teoriche e frontali; 30 ore di attività laboratoriali e pratiche su reali fondi archivistici; 7 ore di conferenze serali e incontri di restituzione. I partecipanti affronteranno l’intero ciclo di vita del bene fotografico in archivio: dal riconoscimento e trattamento conservativo dei diversi fototipi (compresi interventi di base di spolveratura e pulitura) fino alla catalogazione professionale secondo gli standard ministeriali (schede F e FF, dell’ICCD). Ampio spazio sarà dedicato alla digitalizzazione e metadatazione dei fototipi in linea con gli standard della Digital Library del Ministero della Cultura previsti nel Piano Nazionale di Digitalizzazione (PND), senza tralasciare gli aspetti legali e di diritto connessi alla gestione degli archivi fotografici.
La scuola estiva è indirizzata prioritariamente a studenti dei Licei Artistici, dei corsi di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali e delle Accademie di Belle Arti; fotografi e archivisti; bibliotecari, conservatori e curatori museali; professionisti e operatori del settore della tutela e valorizzazione culturale.
Ad affiancare gli iscritti nel ruolo di tutor e docenti d’aula ci saranno professionisti accreditati del settore: Barbara Bergaglio (responsabile Archivi di CAMERA Torino e docente all’Università degli Studi di Torino); Enrico Demaria (esperto in digitalizzazione e metadati, titolare di Astra Media srl di Torino); Rosario Petrosino (direttore del Museo Didattico della Fotografia di Sarno e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli). Il programma didattico sarà arricchito da autorevoli interventi da remoto e contributi in videoconferenza a cura di: Gabriele Capone (soprintendente Archivistico e Bibliografico della Campania); Danilo Craveia (archivista ed esperto di valorizzazione digitale); Salvo Dell’Arte (avvocato, esperto di aspetti legali legati al patrimonio fotografico).
Oltre alla valenza scientifica, il corso offre una vera e propria esperienza di rigenerazione culturale. Durante la settimana sono previste anche visite guidate alla scoperta dei tesori storico-artistici locali. Le attività si concluderanno venerdì 31 luglio con la presentazione pubblica dei lavori realizzati dai corsisti e la consegna degli attestati di partecipazione.
«La nuova edizione della Scuola Estiva di Montesano non è solo un percorso di formazione, ma una vera e propria chiamata alla responsabilità verso il nostro patrimonio visivo – spiega Rosario Petrosino, direttore del MuDiF – Come archivisti, sappiamo che la fotografia è una stratificazione di memorie, chimica e storia che richiede competenze specifiche per essere salvata dall’oblio. Il nostro obiettivo è trasmettere quel delicato equilibrio tra la tecnica rigorosa, dalla corretta gestione del supporto fisico, che sia una lastra in vetro o un negativo in nitrato, fino alle complesse procedure di catalogazione con gli standard ministeriali, e la capacità di leggere il documento fotografico come testimonianza viva. Durante la SEM, trasformeremo il laboratorio in un cantiere dove la teoria incontra la prassi: parleremo di conservazione preventiva, di digitalizzazione consapevole, tutela. In fondo, archiviare è un atto di amore profondo verso il tempo che è stato».
A fargli eco il presidente de Il Didrammo, Vincenzo Petrosino: «La terza edizione della Scuola estiva è ormai alle porte, fervono gli ultimi preparativi per accogliere al meglio i partecipanti e i formatori. Quest’anno la SEM è segnata anche dallo svolgimento dei lavori nei nuovi locali della sede operativa di Montesano in via Regina Margherita, recentemente affidataci con comodato d’uso gratuito dal sindaco. Si rafforza in tal modo la vocazione formativa de IL DIDRAMMO APS che, proprio a Montesano, farà vivere la sua articolazione formativa. Dunque, non solo tutela, conservazione e valorizzazione della fotografia, ma una vera scelta strategica: curare la formazione di professionisti in grado di salvaguardare quei fragilissimi documenti della nostra memoria».
Insieme al MuDiF, promoter d’eccellenza del progetto è la fondazione Camera di Torino, presente operativamente sul campo grazie a Barbara Bergaglio, responsabile Archivi dell’ente torinese: «Con la nuova edizione della SEM si consolida la collaborazione di Camera-Centro Italiano per la Fotografia e Il Didrammo, una virtuosa combinazione di competenze che porterà ad approfondire i temi della digitalizzazione, della valorizzazione e dei diritti della fotografia in archivio senza trascurare temi fondamentali quali la schedatura e la conservazione. Una settimana di piena immersione nello sfaccettato mondo degli archivi fotografici».
A parlare della centralità del progetto e dei nuovi locali dedicati al Mudif sul territorio di Montesano è il sindaco Giuseppe Rinaldi. «Ospiteremo studiosi e operatori del settore provenienti da tutta Italia. Infatti accoglieremo persone da Ragusa, Arezzo, Mantova, Trieste, Foggia, Torino e da altre località, che si cimenteranno con la loro passione della gestione del materiale fotografico. Sarà un momento di alta cultura grazie al Mudif, anche attraverso la nuova sede che abbiamo concordato. Sarà un momento significativo sia per far conoscere il nostro borgo sia per il profilo scientifico che sarà prezioso nel settore del patrimonio fotografico e dell’attività archivistica. Per la comunità di Montesano sarà un piacere ospitare la SEM e gli studiosi».
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