Le politiche territoriali incidono direttamente sulla capacità di un territorio di crescere, attrarre investimenti e creare nuove opportunità per cittadini e imprese. Per questo Telematica Italia segue con attenzione il lavoro delle istituzioni e le scelte che contribuiscono a definire il futuro dei territori. Attraverso il confronto con rappresentanti delle istituzioni, imprese e realtà economiche, raccontiamo le strategie, le priorità e gli strumenti che possono trasformare le risorse disponibili in sviluppo concreto. La finanza agevolata, in questo scenario, rappresenta uno dei principali strumenti per accompagnare le imprese nei loro percorsi di investimento, innovazione e crescita. Da questa prospettiva nasce l’intervista a Vincenzo Cuomo, Assessore al Territorio e al Patrimonio della Regione Campania, per approfondire le sfide della Campania, le priorità dell’azione regionale e il ruolo delle politiche pubbliche nel sostenere la competitività del territorio e del suo sistema produttivo.
Assessore Cuomo, qual è oggi la principale sfida che la Campania deve affrontare sul fronte del territorio?
“La sfida più importante per noi è migliorare la qualità della vita delle persone. Significa garantire servizi più efficienti in ambiti fondamentali come la sanità, l’istruzione, il welfare, la cultura e il sostegno alle imprese. Il nostro obiettivo è costruire una Campania più inclusiva, dove ogni cittadino possa accedere alle stesse opportunità indipendentemente dal luogo in cui vive. Per questo stiamo investendo con decisione nelle aree interne attraverso le risorse del Fondo di Coesione e del Programma FESR, realizzando Masterplan e Piani integrati di valorizzazione territoriale. Rigenerazione urbana, infrastrutture materiali e digitali, connessioni fisiche e tecnologiche rappresentano elementi indispensabili per ridurre le distanze e creare un territorio realmente integrato. Oggi chi non dispone di una connessione digitale rischia di rimanere escluso dalle opportunità di lavoro, formazione e accesso ai servizi. Parallelamente investiamo sul sistema produttivo e sulle filiere strategiche della regione, senza dimenticare il capitale umano: abbiamo destinato 70 milioni di euro a strumenti di sostegno per i giovani, favorendo alta formazione e nuove iniziative imprenditoriali”.
Quali sono le priorità su cui la Giunta regionale intende concentrare il proprio lavoro nei prossimi anni?
“Il nostro programma punta a uno sviluppo armonico della Campania, capace di coniugare crescita economica, qualità dei servizi e riduzione delle disuguaglianze territoriali. È una visione che mette al centro il benessere delle persone prima ancora delle differenze tra territori o categorie sociali, un approccio che per troppo tempo è mancato nel dibattito politico. La Campania possiede un patrimonio straordinario: oltre 60 comuni costieri, circa 490 comuni con una forte vocazione turistica, un’offerta che spazia dai percorsi enogastronomici ai parchi naturali, fino a siti di rilevanza mondiale come Napoli, Pompei e il Vesuvio. Il nostro compito è valorizzare queste eccellenze attraverso infrastrutture moderne, servizi efficienti e una programmazione integrata. Un esempio concreto è il Piano Integrato della Costa del Vesuvio, che interessa il tratto compreso tra San Giovanni a Teduccio e Castellammare di Stabia. Allo stesso tempo continuiamo a investire nelle aree interne affinché nessun territorio rimanga indietro. La Campania presenta una forte concentrazione demografica nell’area metropolitana di Napoli, mentre vaste aree della regione vivono dinamiche completamente diverse. La pianificazione territoriale deve proprio rispondere a questa complessità, garantendo pari accesso ai servizi e alle opportunità per tutti i cittadini”.
Qual è oggi lo stato di salute delle imprese campane? E quali sono, secondo lei, le esigenze più urgenti del sistema produttivo?
“Sono fiducioso. I principali indicatori economici mostrano segnali positivi e anche l’occupazione continua a crescere. La Campania dispone di filiere produttive solide e diversificate, dall’agricoltura alla pesca, dal turismo alla manifattura, che rappresentano una base importante per lo sviluppo futuro. Naturalmente possiamo fare ancora molto, come ancora molto deve fare il Governo. Le istituzioni devono continuare ad accompagnare le imprese, riducendo i costi legati alla mobilità, alle infrastrutture, ai collegamenti e alla logistica. Le aziende investono quando trovano un contesto favorevole e condizioni competitive. L’obiettivo è favorire una crescita stabile e di qualità, trasformando il lavoro precario in occupazione solida e creando imprese sempre più capaci di innovare, produrre valore e competere sui mercati”.
Innovazione e investimenti richiedono risorse. Quanto è importante la finanza agevolata per sostenere la crescita delle imprese e trasformare le opportunità in progetti concreti?
“La finanza agevolata rappresenta uno strumento essenziale per accompagnare lo sviluppo della Campania. Stiamo investendo in maniera significativa nell’utilizzo delle risorse europee, orientandole verso la transizione digitale, l’innovazione tecnologica e la competitività delle imprese. Accanto agli investimenti, stiamo portando avanti un’importante attività di programmazione, affinché la Campania possa diventare una delle regioni di riferimento sui temi dell’innovazione. È un percorso che produrrà benefici non soltanto per il sistema produttivo, ma anche per i cittadini, attraverso servizi più moderni, maggiore occupazione e una migliore qualità della vita.”
Il nuovo Piano Casa HO.P.E. mette in campo 245 milioni di euro per il diritto all’abitare e la rigenerazione del patrimonio edilizio. Quale impatto si aspetta da questo intervento sui territori e sull’economia regionale?
“Il Piano Casa HO.P.E. nasce da un’attenta analisi dei reali bisogni abitativi della popolazione campana. Abbiamo costruito il programma partendo dalla domanda di edilizia pubblica e dalla necessità di offrire risposte concrete al diritto all’abitare. L’investimento riguarda edilizia sociale, studentati e recupero del patrimonio immobiliare pubblico. Inoltre la Regione mette a disposizione parte del proprio patrimonio immobiliare affinché possa essere utilizzato all’interno del programma. Questo significa attivare un importante circuito economico che coinvolgerà il sistema delle imprese, favorendo la realizzazione di nuovi interventi edilizi destinati alla locazione e alla vendita a prezzi agevolati. La casa rappresenta uno dei bisogni fondamentali delle persone e costituisce il punto di partenza per costruire stabilità familiare, inclusione sociale e sviluppo delle comunità”.
Quale risultato vorrebbe poter consegnare alla Campania al termine del suo mandato?
“Ho maturato esperienze come parlamentare, sindaco e oggi come assessore regionale. In ogni incarico ho sempre ritenuto che il valore dell’azione amministrativa si misuri concretamente nella vita delle persone. Per questo il risultato che più mi renderebbe orgoglioso sarebbe lasciare ai cittadini una Campania nella quale si viva meglio: una regione più moderna, più equa e più capace di offrire opportunità, servizi e qualità della vita. Se riusciremo a migliorare concretamente il benessere delle persone, allora potremo dire di aver svolto fino in fondo il nostro compito”.
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