Bonus per studenti 2026/2027, quali sono e cosa spetta (tutti gli importi)


Per l’anno scolastico 2026/2027 sono stati confermati molti dei bonus studenti già in vigore lo scorso anno. In molti casi sono aiuti concreti sui quali possono contare le famiglie con figli studenti che permettono di risparmiare sulle spese necessarie all’istruzione.

Nella maggior parte dei casi si tratta di contributi che vengono riconosciuti in base all’Isee e destinati, quindi, ai nuclei che versano in una situazione di disagio economico. In altri casi, invece, i benefici possono essere riconosciuti anche a prescindere dall’indicatore economico.

Ecco una panoramica aggiornata di quelli che sono i bonus per minorenni e maggiorenni che frequentano ancora la scuola, con tutte le istruzioni su requisiti e quanto spetta per l’anno scolastico 2026/2027

Detrazioni spese di istruzione

Uno dei benefici più importanti riconosciuti per gli studenti è rappresentato dalle detrazioni per le spese sostenute per l’istruzione. L’agevolazione riguarda tutti coloro che presentano la dichiarazione dei redditi e che hanno figli studenti.

La detrazione spetta su un importo massimo di 1.000 euro dal quale è possibile recuperare il 19% (ovvero uno sconto dall’Irpef massimo di 190 euro l’anno per ogni figlio) sulle spese sostenute nell’anno di imposta precedente per l’istruzione.

Tra le spese che è possibile portare in detrazione quelle di iscrizione e frequenza alla scuola, spese per la mensa, per il trasporto scolastico e per eventuali uscite didattiche, oltre alla frequentazione di corsi di lingua o teatro (per esempio).

Bonus libri di testo 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 20 milioni di euro per il fondo nazionale per i libri di testo. Destinatarie della novità dovrebbero essere le famiglie con Isee fino a 30.000 euro, ma attualmente non esiste ancora un portale o una modalità ufficiale per fare domanda. Mancano i decreti attuativi e una procedura di richiesta nazionale.

Per i libri di testo, quindi, per quest’anno scolastico all’inizio, è ancora possibile fruire dei fondi messi a disposizione da Regioni e Comuni e gestiti a livello locale. Per avere un buono o un rimborso sui libri di testo acquistati, quindi, è necessario controllare i bandi locali che solitamente prevedono un contributo economico per le famiglie con Isee basso.

Quali sono i bonus libri locali che si possono ancora chiedere? A titolo esemplificativo riportiamo alcuni dei bandi ancora aperti:

  • Veneto: il bando è al via dal 14 settembre 2026 e si rivolge agli studenti delle scuole secondarie. Sono previsti due importi: 200 euro per le famiglie con Isee fino a 10.632,94 euro e 150 euro per chi ha Isee fino a 15.748,78 euro;
  • Umbria: la domanda va presentata entro il 7 ottobre e serve avere un Isee entro 15.493,71 euro;
  • Emilia Romagna: domande dal 4 settembre al 23 ottobre. Anche in questa Regione previste due fasce di Isee, una fino a 10.632,94 euro e una fino a 15.748,78 euro.

Bonus per famiglie con studenti

Il Fondo Dote per la Famiglia, gestito dal Dipartimento dello Sport riconosce un contributo specifico per attività sportive o ricreative extrascolastiche (della durata minima di 6 mesi e con frequenza almeno di due volte a settimana.

L’importo erogato è pari a un massimo di 300 euro per ogni figlio erogabile per un massimo di due figli con età compresa tra 6 e 14 anni. Per avere diritto al contributo è necessario un Isee minorenni non superiore a 15.000 euro.

Il contributo serve per supportare le famiglie nelle spese legate alle attività sportive in orari extrascolastici.

Bonus 18 anni 2026

La Carta cultura giovani è molto simile al bonus 18 anni in quanto consiste sempre in uno stanziamento di 500 euro in favore di coloro che hanno compiuto i 18 anni l’anno prima. Nel 2026 la misura sarà riservata ai nati nel 2007. Nel 2027 sarà riservata a coloro che sono nati nel 2008.

La Carta cultura giovani spetterà solamente ai neo diciottenni che appartengono a un nucleo familiare con Isee non superiore a 35 mila euro. Il bonus può essere utilizzato per un elenco di beni e servizi circoscritto all’ambito culturale.

Le registrazioni per il 2026 erano aperte dal 31 gennaio e si sono chiuse il 30 giugno 2026.

Bonus merito per l’anno scolastico 2026

In favore degli studenti più meritevoli è previsto un bonus, anche in questo caso di 500 euro, da spendere per beni e servizi con cui arricchire il proprio bagaglio culturale. Ad averne diritto, indipendentemente dall’Isee familiare, sono coloro che si diplomano con il massimo dei voti (non necessariamente con la lode).

Quindi, per l’assegnazione della cosiddetta Carta del merito, nel 2026 si tiene conto del risultato raggiunto al termine dell’anno scolastico 2025/2026 e potranno accedervi coloro che si sono diplomati con il voto di 100 nel 2025.

Detrazioni spese di trasporto

Altra agevolazione che potrebbe spettare per i figli studenti è quella relativa alle spese di trasporto pubblico. Soprattutto per gli studenti delle scuole superiori, infatti, non è raro frequentare un istituto che è abbastanza lontano da casa da richiedere il trasporto pubblico per raggiungerlo.

Chi ha figli studenti a carico (lo stesso beneficio è riconosciuto anche a tutti coloro che utilizzano il trasporto pubblico al di fuori dell’ambito scolastico) per i quali paga un abbonamento di trasporto pubblico è possibile fruire della detrazione al 19% su una spesa massima annua di 250 euro.

Assegno unico

Mettiamo da parte i bonus in arrivo per concentrarci su quelli che già ci sono. Il più conosciuto è sicuramente l’Assegno unico per figli a carico che spetta anche al compimento dei 18 anni (ma entro i 21 anni) per coloro che frequentano un corso di studi.

Nel dettaglio, l’Assegno unico ha un importo che nel 2026 può raggiungere i 203,80 euro mensili nel caso dei minorenni e i 99 euro per i maggiorenni (che lo possono riscuotere anche direttamente), a patto di avere un Isee che non supera i 17.468,51 euro. Ma spetta anche a chi ha un Isee più alto, con l’importo che si abbassa arrivando fino a 58,30 euro per i minorenni e a circa 29 euro per i maggiorenni nel caso di Isee pari o superiore a 46.582,71 euro.

Nel 2027 l’importo dell’assegno e i limiti Isee per l’importo, saranno aggiornati all’inflazione.

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Borse di studio

Nel nostro ordinamento ci sono anche molti bonus che premiano gli studenti più meritevoli. Ad esempio, ogni anno l’Inps pubblica il bando per studenti di medie e superiori, ma solo ai figli di dipendenti o pensionati della Pubblica Amministrazione, come pure tanti altri enti locali (Regioni e Comuni) fanno. Lo stesso vale per le casse professionali, che tendono a premiare i figli dei propri iscritti che si contraddistinguono per i risultati raggiunti nel corso dell’anno.

Borse di studio, in tal caso regionali, sono previste anche in favore degli studenti iscritti all’Università, con la possibilità di abbattere le tasse oltre a ricevere un vero e proprio contributo.

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Bonus trasporti

Venuto meno a livello nazionale, il bonus trasporti ancora esiste in diverse Regioni per alcune categorie di cittadini. Anche gli studenti rientrano in questi bonus.

In diversi casi le Regioni riconoscono agli studenti gli spostamenti sui trasporti pubblici gratis. È il caso di Bologna dove gli studenti hanno l’abbonamento gratuito fino a 19 anni e gli studenti universitari possono contare su un importante sconto sul costo dell’abbonamento. In Lombardia i trasporti gratis sono previsti fino a 14 anni.

Bonus studenti che prevedono corposi sconti sul costo dell’abbonamento, sono previsti anche nel Lazio, in Friuli Venezia Giulia e in Campania. Il consiglio, in questo caso, è quello di visitare il sito istituzionale della propria Regione o del proprio Comune (Roma, per esempio, riconosce i trasporti gratuiti per gli studenti da 11 a 18 anni) per vedere quali sono i bonus trasporti riconosciuti agli studenti.

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Indennità di frequenza

Per i minori con disabilità spetta la cosiddetta indennità di frequenza, una prestazione economica finalizzata all’inserimento scolastico e sociale. Ad averne diritto coloro che hanno difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età, come pure i minori ipoacusici: l’importo aggiornato al 2026 è di 340,71 euro mensili, con un limite di reddito personale annuo pari a 5.852,21 euro.

Si ricorda poi che per chi ha disabilità spettano anche delle maggiorazioni con l’Assegno unico, che indipendentemente dall’Isee è pari a 122,30 euro in caso di non autosufficienza, 110,60 euro per le disabilità gravi e 99,10 euro per le disabilità di media gravità per i figli maggiorenni fino a 21 anni. Oltre i 21 anni l’assegno unico continua a essere riconosciuto per i figli disabili indipendentemente dall’età.




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