Via libera al decreto carburanti con l’abolizione del bollo per auto e moto. “Il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani” commenta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’abolizione del bollo per le auto e le moto di media potenza, sottolineano fonti di Palazzo Chigi, sarà resa strutturale in fase di approvazione della Legge di Bilancio.
“Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto per tutte le macchine di piccola e media potenza, cioè quelle che hanno fino a 80 kilowatt” precisa la premier in conferenza stampa. “Si tratta di oltre il 70% delle auto in circolazione, sono più di 13,2 milioni di veicoli“, ha spiegato. “A questi veicoli si aggiunge circa un milione e 100.000 motoveicoli, quindi quasi 14 milioni e mezzo di veicoli in tutto”, ha aggiunto. “I proventi del bollo auto vengono riscossi alle Regioni e quindi non stiamo varando un provvedimento che deve pagare qualcun altro: noi trasferiremo alle Regioni la quota di risorse che, chiaramente, rappresenta per loro un mancato introito“.
“Abbiamo scelto, in buona sostanza, una misura strutturale a fronte di una misura emergenziale” informa Meloni. “Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse. Siamo fieri di farlo, in continuità con quello che il centrodestra ha già fatto in altre occasioni”.
“Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà” ha scritto in un post su Facebook. “Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale“.
Oggi è stato abolito “il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie” scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi ‘meno tasse per tutti’, quelle che hanno portato fra l’altro all’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio“.
“Da ministro dei Trasporti non posso che esserne molto soddisfatto, perché semplifica. La riscossione è complicata e c’è un alto tasso di evasione” ha detto il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini. “Non ci sono limiti legati all’Isee che è un altro tema su cui stiamo lavorando quindi si interviene su tutte famiglie. Conto che sia l’inizio di un percorso: mi hanno chiesto se non possiamo salire oltre gli 80kw. C’è una legge di bilancio a portata di mano, l’economia sta andando bene, non mettiamo limiti ai kw e alla provvidenza, mai dire mai”, ha chiosato il ministro.
Lo stop al bollo auto “era un desiderata”, dice il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti “ci siamo arrivati in modo sofferto, valutando tante opzioni”. “Pensiamo che questa misura, che nasce in questa situazione emergenziale, poi inevitabilmente diventi strutturale come richiamato“, afferma, osservando che l’intervento tocca “quelli che hanno auto e, quindi, consumano benzina e gasolio”, mentre “quelli che hanno l’auto elettrica non hanno alcun beneficio ma non hanno neanche avuto maleficio” dei rincari.
La misura
Nel Consiglio dei ministri di oggi è arrivato l’ok all’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. L’esenzione – viene spiegato – vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione.
La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli. L’intervento, spiegano le stesse fonti, “punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani”.
L’articolo 2 della bozza dello schema di decreto-legge prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto per il 2027 per le persone fisiche in possesso dei requisiti, previsti dal decreto. L’esenzione riguarda “un solo veicolo regolarmente assicurato” e si applica ai versamenti della tassa automobilistica con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Per le autovetture, il beneficio riguarda quelle alimentate, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, “aventi potenza non superiore a 80 kW“. Nel caso in cui il contribuente abbia più autovetture agevolabili, l’esenzione viene riconosciuta per una sola vettura, individuata in quella con la minore potenza. In caso di pari potenza, viene considerata quella per la quale, in assenza dell’agevolazione, sarebbe dovuto il bollo di importo più basso. L’agevolazione viene prevista anche per motocicli e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio, ma a condizione che il contribuente non risulti soggetto al pagamento del bollo per un’autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW. Anche in questo caso l’esenzione riguarda un solo mezzo.
La norma si applica anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, previo accordo con le autonomie interessate. Per compensare la riduzione del gettito viene previsto un trasferimento complessivo di “2.293,5 milioni di euro per l’anno 2027”. Gli oneri complessivi dell’articolo sono quantificati in 2,362 miliardi di euro.
La bozza del decreto sui carburanti
La bozza del decreto sui carburanti prevede, invece, un doppio taglio delle accise sul gasolio: uno dal 18 settembre al 25 settembre e un secondo a seguire dal 26 settembre al 5 ottobre. Le misure sono prese, si legge nel testo, “in considerazione del perdurare dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici”. La proroga della precedente sforbiciata scade domani, giovedì 17 settembre.
La prima ridefinizione per l’aliquota di accisa sul diesel, che copre il periodo dal 18 al 25 settembre è definita nella misura di 572,90 euro per mille litri. Significa un taglio complessivo pari a 12,2 centesimi al litro, inclusa l’Iva. La seconda, invece, che va dal 26 settembre al 5 ottobre, nella misura di 622,90 euro per mille litri. Quindi, un taglio di 6,1 centesimi, inclusa l’Iva. Gli oneri, si legge nel provvedimento, sono valutati in 111,8 milioni di euro per l’anno 2026 e 1,2 milioni di euro per l’anno 2028.
Codacons: “Abolizione va bene, ora accorpare tasse pagate a pezzetti”
“L’abolizione del bollo auto e moto va bene. Sarebbe molto utile accorpare tutte le tasse, anche piccole, anzi soprattutto le piccole, e farne una unica, in modo che il consumatore poi potrà pagare una sola tassa ‘in un colpo solo’” dice ad Adnkronos/Labitalia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Per Rienzi sarebbe opportuno prevedere “l’accorpamento delle tasse piccole, come quelle relativi ai bolli sulla macchina e sulle moto, perché non fanno altro che confondere le idee a chi vuole fare il suo dovere”.
Bordignon (Forum Famiglie): “Bene esenzione, ma non penalizzare nuclei numerosi”
“Accogliamo con favore ogni misura che alleggerisca il carico fiscale sulle famiglie italiane, alle prese con un caro-vita che non accenna a fermarsi” dice all’Adnkronos/Labitalia, Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari. “L’esenzione dal bollo auto per il 2027, prevista dalla bozza di decreto legge, va nella direzione giusta, ma così come disegnata rischia di lasciare indietro proprio i nuclei più numerosi“.
Secondo Bordignon, “il limite di un solo veicolo per famiglia” come appare nella bozza del dl “non tiene conto di una realtà evidente: le famiglie con più figli hanno spesso bisogno di più di un’auto per conciliare lavoro, scuola, sport e attività dei figli. Chiediamo che nel passaggio parlamentare si introduca una modulazione, legata al numero dei componenti del nucleo familiare, così da rendere il beneficio proporzionato ai carichi familiari reali e non il solito provvedimento cieco al tema della natalità e nel quale è irrilevante la composizione della famiglia”.
Per il presidente del Forum “c’è poi un aspetto che rischia di passare inosservato ma che riguarda da vicino le famiglie numerose: il limite di potenza fissato a 80 kW (circa 109 CV) esclude di fatto molti dei monovolumi a 7 posti, cioè proprio i veicoli che una famiglia con tre, quattro o più figli è spesso costretta a scegliere per ragioni di spazio — seggiolini, passeggini, bagagli per le vacanze. Non stiamo parlando sempre di auto di lusso o sportive, ma di normali vetture familiari con motorizzazioni diesel o benzina che, per esigenze di capienza, superano quasi sempre quella soglia. Il risultato paradossale è che l’esenzione premia chi possiede un’utilitaria per uso singolo o di coppia, e penalizza chi ha fatto la scelta, sempre più coraggiosa in Italia, di avere una famiglia numerosa”.
Calderoli: “Misura concreta, una tassa in meno da pagare”
”Grazie a questo governo, e alla spinta della Lega e di Matteo Salvini, abbiamo tolto ai cittadini italiani per l’anno prossimo una tassa storicamente pesantissima da pagare per ognuno di noi, il bollo per auto e moto, sotto gli 80KW” dichiara il sen. Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomi. “Con questa misura lasciamo nelle tasche di una platea di oltre 20 milioni di cittadini possessori di un primo veicolo, circa 13 milioni di automobili e 7 milioni di moto, diverse centinaia di euro. In un momento di perdurante crisi internazionale dovuta alla guerra mediorientale il nostro Governo del fare ha dato una risposta concreta e immediata per aiutare le famiglie, gli studenti, i lavoratori e i pendolari, in maniera tangibile, togliendo loro una tassa da pagare”.
Casellati: “Battaglia identitaria che Fi porta avanti da tempo e che oggi diventa realtà”
“L’abolizione del bollo auto è una misura importante, che significa meno tasse per milioni di italiani. Una battaglia identitaria che Forza Italia porta avanti da tempo e che oggi diventa realtà” dichiara il ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati. “È l’ennesima conferma di un Governo che sta lavorando su tutti i fronti. In una fase internazionale difficile, con tensioni e crisi che pesano sulla vita di tutti i giorni, continuiamo a intervenire per alleggerire il peso sulle famiglie e sui cittadini. E lo facciamo mentre portiamo avanti le riforme di cui l’Italia ha bisogno, a partire dalla legge elettorale. Non c’è da scegliere tra le grandi riforme e i problemi quotidiani degli italiani. Un Governo deve occuparsi di entrambi. Ed è quello che stiamo facendo”.
Malan (FdI): “Addio a tasse tra le più odiate”
”Il governo Meloni interviene sul bollo auto e moto e introduce l’esenzione per le vetture di piccola e media cilindrata, quelle maggiormente utilizzate dalle famiglie nella vita di tutti i giorni” dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. “L’agevolazione sarà estesa anche ai motocicli, con un solo beneficio per ciascun cittadino. La misura interesserà oltre il 70% delle auto circolanti e complessivamente circa 14,5 milioni di veicoli. Un intervento concreto per ridurre il peso fiscale su milioni di italiani. Come sottolineato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, viene così cancellata una delle tasse più odiate dai cittadini. Il nostro esecutivo alleggerisce il peso fiscale, dalla sinistra solo chiacchiere e tasse contro gli italiani”.
Cirio: “Da Giorgetti rassicurazione che taglio non sarà onere per Regioni”
“Ho affrontato oggi stesso il tema con Massimiliano Fedriga, che presiede la Conferenza delle Regioni, e direttamente con il ministro Giorgetti che mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l’abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni” dice il presidente del Piemonte, Alberto Cirio.
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