Pagare una visita specialistica, acquistare un farmaco o affrontare le spese per un’assistenza domiciliare potrebbe diventare meno pesante per milioni di pensionati italiani. Nella Manovra 2027 prende forma una nuova misura destinata agli anziani con almeno 75 anni, che potrebbe garantire un contributo economico compreso tra 300 e 500 euro per sostenere le spese sanitarie non coperte dal servizio pubblico.
L’ipotesi, sostenuta soprattutto da Forza Italia, punta a introdurre un aiuto immediato per le persone più fragili, evitando che debbano anticipare interamente i costi delle cure e attendere la dichiarazione dei redditi per recuperare una parte delle somme attraverso le detrazioni fiscali.
La proposta è ancora in fase di discussione e non è stata approvata. Tra i nodi da sciogliere ci sono le risorse disponibili, i requisiti economici e le modalità di erogazione del beneficio.
Bonus sanitario over 75, come funzionerebbe la card da 500 euro
Secondo le anticipazioni del Sole 24 Ore, il nuovo sostegno potrebbe essere distribuito attraverso una card sanitaria, con un importo variabile tra 300 e 500 euro.
L’obiettivo sarebbe quello di mettere direttamente a disposizione degli anziani una somma da utilizzare per le necessità mediche quotidiane, soprattutto quando le prestazioni richieste non sono garantite gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale.
Tra le spese che potrebbero rientrare nell’agevolazione figurano visite odontoiatriche, protesi, medicinali, ticket sanitari e assistenza domiciliare. Si tratta di costi che possono incidere in maniera significativa sui bilanci familiari, soprattutto per chi vive con una pensione modesta o deve affrontare cure continuative.
A spiegare la filosofia della misura è stato Maurizio Casasco, deputato e responsabile Economia di Forza Italia, che ha ribadito la necessità di garantire un sostegno diretto agli anziani e alle persone fragili.
Il principio è semplice: chi ha bisogno di curarsi deve poter disporre delle risorse necessarie subito, senza dover attendere i tempi dei rimborsi fiscali.
Chi potrebbe ricevere il bonus: le ipotesi sui limiti Isee
Uno degli aspetti più importanti riguarda la platea dei beneficiari. Il requisito anagrafico allo studio sarebbe quello dei 75 anni compiuti, ma l’accesso al contributo potrebbe dipendere anche dalla situazione economica del richiedente.
Il Governo dovrà infatti valutare l’introduzione di una soglia Isee, destinata a escludere dal beneficio i nuclei familiari con condizioni economiche superiori al limite stabilito.
Le ipotesi attualmente sul tavolo delineano due scenari differenti.
Con un Isee fino a 50mila euro, la misura potrebbe interessare circa 7 milioni di anziani. Se invece la soglia venisse abbassata a 35mila euro, la platea potenziale si ridurrebbe a circa 4,8 milioni di persone.
La scelta sarà determinante anche per la sostenibilità economica dell’intervento. Più ampia sarà la platea, maggiori saranno le risorse necessarie per finanziare il contributo.
Al momento, tuttavia, nessuno dei due limiti Isee è stato confermato e non è ancora possibile stabilire quali cittadini potranno effettivamente richiedere il sostegno.
Non solo card sanitaria: torna l’ipotesi del cashback per le cure
Accanto alla carta sanitaria, nel confronto politico sulla Legge di Bilancio è riemersa anche la possibilità di introdurre un cashback sanitario.
Il meccanismo, ancora da definire, avrebbe l’obiettivo di restituire ai cittadini una parte delle somme sostenute per determinate prestazioni mediche, offrendo un recupero economico più rapido rispetto alle tradizionali detrazioni Irpef.
La questione riguarda soprattutto gli anziani che devono sostenere spese frequenti per la propria salute e che potrebbero avere difficoltà ad anticipare importi elevati.
Per il momento, però, non è chiaro se il Governo sceglierà la formula della card, quella del cashback o una soluzione differente. Le proposte dovranno essere valutate durante la definizione della Legge di Bilancio 2027.
Spese sanitarie, cosa cambia rispetto alle detrazioni del 19%
L’eventuale introduzione del nuovo bonus non cancellerebbe il sistema delle agevolazioni fiscali già previsto per le spese mediche.
Attualmente, infatti, i contribuenti possono beneficiare di una detrazione Irpef del 19% sulla parte delle spese sanitarie che supera la franchigia annuale di 129,11 euro.
Tra i costi ammessi rientrano le visite mediche generiche e specialistiche, gli esami diagnostici, gli interventi chirurgici, i ricoveri ospedalieri, l’acquisto di medicinali e dispositivi medici, oltre a determinate prestazioni riabilitative e assistenziali.
Sono comprese, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, anche alcune spese per assistenza infermieristica, fisioterapia e personale qualificato dedicato alla cura della persona.
La differenza principale rispetto alla nuova misura riguarderebbe i tempi del beneficio. Con le detrazioni fiscali, il contribuente recupera una parte della spesa attraverso la dichiarazione dei redditi. Con la card sanitaria, invece, potrebbe utilizzare direttamente il contributo per pagare le prestazioni ammesse.
Resterà da chiarire come il nuovo aiuto si coordinerà con le detrazioni già esistenti, evitando eventuali sovrapposizioni sulle medesime spese.
Manovra 2027, più risorse alla sanità e nuove misure allo studio
Il sostegno agli over 75 si inserisce in un confronto più ampio sulle risorse da destinare alla sanità nella prossima Manovra.
Tra le altre ipotesi figura un intervento sul tetto di spesa per i dispositivi medici, attualmente collegato al meccanismo del payback che coinvolge le imprese del settore.
Il Governo ha inoltre annunciato l’intenzione di aumentare le risorse destinate al Fondo sanitario nazionale. A ribadirlo è stato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, dopo le preoccupazioni espresse da alcune Regioni sulla disponibilità di fondi per garantire i servizi sanitari.
Il tema riguarda da vicino anche il Piemonte, dove il costo delle prestazioni mediche, l’assistenza agli anziani e la necessità di ricorrere alle cure private rappresentano questioni importanti per numerose famiglie.
Un contributo diretto potrebbe offrire un sostegno soprattutto ai pensionati che devono affrontare spese ricorrenti, ma la sua efficacia dipenderà dall’importo effettivamente riconosciuto e dai servizi che potranno essere acquistati.
Quando arriva il bonus sanitario e come richiederlo
Per conoscere le modalità di accesso alla nuova agevolazione bisognerà attendere l’evoluzione della discussione sulla Manovra 2027.
Al momento non esistono domande da presentare, piattaforme per richiedere la card o scadenze ufficiali. Non sono stati definiti neppure gli eventuali enti incaricati della distribuzione del contributo.
Solo con l’approvazione della misura e delle relative disposizioni attuative sarà possibile conoscere l’importo definitivo, i requisiti Isee e le procedure per ottenere il beneficio.
Per milioni di anziani italiani, intanto, la prospettiva è quella di un nuovo aiuto per affrontare una delle voci di spesa più difficili da comprimere: il costo della salute.
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