Quando, nell’ambito di una verifica fiscale sui crediti
Superbonus, viene messa in discussione la consistenza di uno stato
di avanzamento dei lavori, può rendersi necessario ricostruire a
posteriori quali opere fossero effettivamente realizzate alla data
di riferimento. Si tratta anzitutto di un problema documentale,
perché a distanza di anni non sempre è possibile reperire per
ciascuna lavorazione un elemento capace di attestarne direttamente
l’esecuzione.
Tra i documenti che assumono maggiore rilievo vi sono i DDT dei
materiali e, in particolare, quelli relativi alle forniture di
calcestruzzo: se il materiale può essere ricondotto a uno specifico
getto strutturale, il suo valore probatorio può infatti estendersi
oltre la singola fornitura e concorrere alla ricostruzione delle
lavorazioni che, secondo la necessaria successione costruttiva,
dovevano essere già state eseguite o realizzate contestualmente. Il
calcestruzzo può diventare così uno dei punti di riferimento della
relazione tecnico-difensiva, soprattutto quando la documentazione
di cantiere disponibile sia incompleta.
Ricostruire
il SAL con i documenti disponibili
La ricostruzione ex post è profondamente diversa dalla normale
contabilizzazione delle opere in corso di esecuzione. Durante il
cantiere il tecnico può seguire progressivamente le lavorazioni,
registrando misure, quantità e avanzamenti; quando invece la
verifica interviene a distanza di anni, occorre ricostruire una
situazione ormai risalente utilizzando la documentazione che è
ancora reperibile.
Contabilità di cantiere, libretti delle misure, fotografie,
fatture, ordini, documenti dei subappaltatori e DDT costituiscono
la base dell’indagine, ma non è affatto scontato che permettano una
corrispondenza documentale puntuale per ogni singola lavorazione.
Il reperimento della documentazione probante rappresenta quindi una
delle principali difficoltà dell’attività tecnico-difensiva.
In questo contesto i documenti di trasporto possono assumere
particolare importanza perché consentono di collocare temporalmente
una determinata fornitura. Anche il DDT deve tuttavia essere
sottoposto a verifica critica: occorre accertare la destinazione
del materiale, la riconducibilità al cantiere, la compatibilità
delle quantità con le opere previste e, attraverso ulteriori
riscontri, il suo effettivo impiego.
La relazione tecnico-difensiva non può quindi limitarsi
all’inventario dei documenti recuperati. Deve metterli in relazione
con il progetto e con le concrete modalità di realizzazione
dell’opera, distinguendo ciò che risulta documentato da ciò che può
essere ricostruito attraverso la successione tecnica delle
lavorazioni.
Perché
il calcestruzzo può diventare la chiave
Tra i materiali impiegati nelle opere strutturali, il
calcestruzzo presenta caratteristiche particolarmente interessanti
ai fini della ricostruzione. Data, quantità e caratteristiche
riportate nei documenti di consegna possono essere confrontate con
elaborati strutturali, computi metrici e geometrie degli elementi,
verificando la compatibilità della fornitura con i getti che si
assumono realizzati entro la data del SAL.
A questi riscontri possono aggiungersi, quando ancora
reperibili, i verbali di prelievo dei campioni e i certificati
delle prove di laboratorio eseguite per i controlli di accettazione
previsti dalle NTC 2018, insieme agli atti del deposito strutturale
e alla relazione a struttura ultimata di cui all’art. 65 del d.P.R.
n. 380/2001, documenti che, a differenza del DDT, sono di norma
riferiti a uno specifico getto o elemento strutturale.
Una volta accertata la riconducibilità del calcestruzzo a uno
specifico elemento strutturale e acquisiti elementi sufficienti per
ritenere eseguito il relativo getto, il ragionamento tecnico può
procedere oltre il semplice valore economico del materiale
documentato.
Un getto in cemento armato è infatti il risultato di una precisa
successione di lavorazioni. A seconda dell’opera, la sua esecuzione
può presupporre demolizioni, scavi, preparazione del piano di posa,
casserature, posa delle armature, collegamenti alle strutture
esistenti e altre attività preliminari. Se risulta dimostrato che a
una certa data lo specifico elemento era già stato gettato, tale
circostanza consente di ricondurre a una fase precedente o
contestuale anche le lavorazioni che, per la loro funzione,
risultavano indispensabili alla sua realizzazione.
È questo che rende il calcestruzzo particolarmente significativo
nella ricostruzione ex post: il relativo documento di trasporto può
costituire un riferimento temporale attorno al quale ricostruire
una porzione più ampia dell’attività di cantiere.
Dal DDT alla
successione delle lavorazioni
È la successione tecnologica delle opere a consentire di
attribuire alla documentazione disponibile un significato più ampio
rispetto al dato letterale che essa contiene. Una ricostruzione
effettuata anni dopo non può infatti presupporre che per ogni voce
di computo sia ancora disponibile uno specifico documento
attestante l’esecuzione della relativa lavorazione.
Se viene reperito il DDT del calcestruzzo ma non quello
dell’acciaio, l’assenza del secondo documento non dimostra, di per
sé, che le armature non siano state posate. Qualora sia possibile
accertare l’esecuzione di un elemento strutturale in cemento
armato, la presenza dell’armatura deriva dalla natura stessa
dell’opera; resterà compito del tecnico determinarne
caratteristiche e quantità attraverso gli elaborati strutturali, i
computi e gli altri elementi disponibili.
Lo stesso criterio può interessare le lavorazioni antecedenti.
Un getto di fondazione presuppone che sia stato predisposto il
relativo piano di posa e, quando necessario, eseguito lo scavo; la
realizzazione di nuove strutture in spazi precedentemente occupati
da elementi incompatibili può richiedere la loro preventiva
demolizione; la tipologia dell’elemento può inoltre rendere
necessarie casserature e ulteriori opere preparatorie.
Il valore della ricostruzione non deriva dunque dalla
trasformazione di un singolo DDT in una prova generalizzata
dell’intero cantiere, ma dall’individuazione di una catena
costruttiva tecnicamente necessaria e dalla verifica della sua
coerenza con gli elementi disponibili.
La
relazione tecnica diventa strumento difensivo
L’obiettivo della ricostruzione non è formare oggi un nuovo SAL
né sostituire quello originariamente asseverato, ma determinare
quale consistenza delle opere possa essere dimostrata alla data
sottoposta a controllo. Una distinzione importante soprattutto
quando i documenti disponibili non siano sufficienti a confermare
integralmente la percentuale originaria, ma consentano comunque di
provare l’avvenuta esecuzione di una parte significativa
dell’intervento.
Per gli interventi ai quali trovava applicazione l’art. 121,
comma 1-bis, del Decreto-Legge n. 34/2020, la questione assume
rilievo anche in relazione al limite di due stati di avanzamento,
ciascuno riferito ad almeno il 30% dell’intervento complessivo,
previsto ai fini dell’esercizio delle opzioni. Un’esigenza analoga
si pone per le unità immobiliari delle persone fisiche, per le
quali l’art. 119, comma 8-bis, dello stesso decreto ha subordinato
la detrazione al 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre
2023 all’esecuzione, alla data del 30 settembre 2022, di lavori per
almeno il 30% dell’intervento complessivo. Diventa quindi
essenziale stabilire quali opere fossero effettivamente realizzate
e quale fosse il loro valore alla data rilevante.
È qui che emerge la funzione propriamente difensiva della
relazione tecnica. Il professionista non deve supplire alla
documentazione mancante mediante semplici affermazioni, ma
ricostruire il processo costruttivo partendo dagli elementi
oggettivamente disponibili, specificando quali lavorazioni siano
documentate e quali possano essere desunte dalla necessaria
successione tecnologica delle opere, con i relativi criteri di
quantificazione.
A cura di Cristian Angeli
ingegnere esperto in agevolazioni edilizie e perizie tecniche
www.cristianangeli.it
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



