Trasporto pubblico per gli universitari di Urbino, Ruggeri (M5S): «Servono risorse regionali». La consigliera regionale Marta Ruggeri presenta un’interrogazione alla Giunta delle Marche: nel mirino i rincari degli abbonamenti, i tagli alle corse e l’assenza di finanziamenti regionali dedicati
URBINO– Trasporto pubblico per gli universitari di Urbino, la consigliera regionale del Movimento 5 StelleMarta Ruggeripresenta un’interrogazione alla Giunta delle Marche per chiedere tariffe accessibili, risorse regionali dedicate e un piano strutturale per la mobilità degli studenti. Al centro dell’iniziativa ci sono le difficoltà segnalate all’inizio dell’anno accademico, tra ritardi nell’attivazione delle agevolazioni, rincari degli abbonamenti e riduzione degli orari delle corse.
«L’odissea quotidiana vissuta dagli studenti universitari di Urbino per muoversi e raggiungere le sedi di studio non è più tollerabile», dichiara Ruggeri, richiamando le segnalazioni emerse sulla stampa locale. «Il diritto allo studio non può essere ostacolato dai costi esorbitanti dei biglietti e dai ritardi nell’attivazione delle agevolazioni».
Trasporto pubblico a Urbino, i rincari degli abbonamenti universitari
A rendere urgente la questione del trasporto pubblico, secondo la consigliera, sono anche le denunce avanzate dagli studenti dell’UDU Urbino e della Rete degli Studenti Medi. Le organizzazioni studentesche segnalano aumenti fino al 22% per i pass universitari, con rincari che possono arrivare a 80 euro in più per abbonamento, oltre a tagli agli orari delle corse.
Si tratta di criticità che incidono direttamente sulla quotidianità di chi deve raggiungere le sedi universitarie utilizzando il trasporto pubblico locale. Per gli studenti pendolari, il costo degli spostamenti e la disponibilità dei collegamenti rappresentano elementi essenziali per organizzare la frequenza delle lezioni e sostenere le spese legate alla formazione.
Ruggeri sottolinea che le agevolazioni per gli universitari non dovrebbero dipendere esclusivamente dalle scelte economiche delle aziende di trasporto e dell’ateneo. In assenza di un sostegno pubblico dedicato, osserva la consigliera, il rischio è che i costi delle promozioni ricadano indirettamente sugli utenti e sulle famiglie.
La D.G.R. n. 11 del 2025 e il nodo dei finanziamenti
L’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle sul trasporto pubblico richiama il quadro normativo regionale e, in particolare, la deliberazione della Giunta regionale n. 11 del gennaio 2025, con cui sono state prorogate le formule promozionali destinate agli universitari.
Secondo quanto evidenziato da Ruggeri, il modello adottato affida l’iniziativa e la sostenibilità economica delle agevolazioni all’autonomia imprenditoriale delle aziende di trasporto e dell’Università, senza prevedere uno stanziamento regionale specificamente destinato a compensare gli sconti.
La consigliera contesta questo approccio, definendolo un modello «a costo zero» per la Regione che, a suo giudizio, mostra i propri limiti proprio nelle difficoltà segnalate dagli studenti. L’assenza di risorse dedicate, sostiene, può contribuire a generare incertezze sull’attivazione delle misure e sulla loro continuità nel tempo.
Il Pass Universitario, secondo quanto riportato nel comunicato, è stato attivato il 15 ottobre. Per Ruggeri, tuttavia, il problema non si esaurisce nei tempi di avvio dell’agevolazione: occorre individuare una soluzione stabile che consenta agli studenti di conoscere con anticipo condizioni, costi e disponibilità del servizio.
Urbino e il divario infrastrutturale: la richiesta di un piano strutturale
La situazione della mobilità universitaria e del trasporto pubblico a Urbino presenta una specificità territoriale. La città, sede di un importante polo universitario, non è servita dalla rete ferroviaria e dipende dai collegamenti su gomma per gli spostamenti dei pendolari.
Questa condizione, secondo Ruggeri, rende ancora più importante garantire un servizio di trasporto pubblico accessibile, affidabile e adeguato alle esigenze della popolazione studentesca. La consigliera ritiene che il divario infrastrutturale debba essere considerato nella definizione delle politiche regionali per la mobilità, attraverso interventi mirati e non limitati a misure promozionali temporanee.
Nel comunicato, Ruggeri richiama anche il ruolo delle aziende di trasporto, tra cui Adriabus, sostenendo che le agevolazioni non possano poggiare soltanto sulle risorse e sulle scelte degli operatori. Per la rappresentante del M5S, è necessario un coinvolgimento diretto della Regione, capace di assicurare continuità alle misure e di evitare che gli studenti debbano affrontare ogni anno accademico nuove incertezze.
L’interrogazione di Ruggeri alla Giunta regionale
Con l’atto ispettivo rivolto al presidente della Giunta regionale e all’assessore ai Trasporti, Marta Ruggeri chiede innanzitutto un bilancio chiaro dei risultati delle misure introdotte con la D.G.R. n. 11/2025.
La consigliera sollecita inoltre un cambiamento nel sistema di finanziamento delle agevolazioni, superando un modello che affida agli operatori il costo delle promozioni. Tra le richieste figura la valutazione di uno stanziamento di fondi regionali diretti, accompagnato da un intervento specifico e strutturale per Urbino, con l’obiettivo di compensare gli svantaggi legati alla mancanza di collegamenti ferroviari.
La questione del trasporto pubblico riguarda quindi non soltanto il prezzo degli abbonamenti, ma anche la programmazione del servizio e la possibilità di garantire agli universitari condizioni di mobilità stabili e sostenibili.
«Il diritto alla mobilità, del trasporto pubblico e quello allo studio vanno di pari passo», conclude Ruggeri, ribadendo la necessità di un intervento regionale che tenga conto delle esigenze degli studenti e delle peculiarità infrastrutturali della città ducale.
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