difendere l’agricoltura, sostenere le imprese e valorizzare il cibo italiano


Nel videomessaggio del 21 ottobre, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama gli investimenti nel settore, gli interventi contro l’aumento dei costi e la difesa della Politica Agricola Comune

Al centro anche reciprocità commerciale, dieta mediterranea e opportunità per i giovani

L’agricoltura come settore strategico per l’economia, la sicurezza degli approvvigionamenti e la tutela di un patrimonio culturale condiviso. È questa la prospettiva delineata dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato il 21 ottobre 2026 al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Coldiretti. Un intervento nel quale il sostegno alle imprese agricole si intreccia con il negoziato europeo, la qualità alimentare e il futuro del lavoro nei territori.

Il Presidente ha rivendicato il percorso compiuto dal Governo insieme al Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, riconoscendo allo stesso tempo le difficoltà che continuano a gravare sui produttori. Crisi internazionali, tensioni sui mercati e rincari dei fattori produttivi costituiscono, nel suo intervento, il contesto nel quale proseguire le politiche di sostegno.

Investimenti e sostegno alle imprese agricole

Meloni ha indicato in oltre 17 miliardi di euro nell’arco di quattro anni gli investimenti destinati al comparto, affiancandoli alle riforme avviate dal Governo. Nel tracciare il bilancio dell’azione dell’esecutivo, ha richiamato il primato italiano in Europa per valore aggiunto agricolo, i risultati delle esportazioni agroalimentari e la ripresa del reddito agricolo.

Accanto ai risultati rivendicati, il Presidente ha riconosciuto la pressione esercitata dall’aumento dei costi. Ha quindi ricordato il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti e i sostegni straordinari contro i rincari dei concimi, menzionando anche la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati.

«Il Governo c’è e continuerà ad essere al loro fianco», ha assicurato agli agricoltori, precisando che resta necessario fare di più. Il messaggio è quello di una continuità dell’impegno pubblico, chiamato ad accompagnare le imprese anche nelle condizioni di incertezza che incidono sulla programmazione delle attività.

La difesa dell’agricoltura nel bilancio europeo

Una parte centrale del videomessaggio riguarda il prossimo bilancio dell’Unione europea. Meloni ha ribadito la contrarietà a un ridimensionamento della Politica Agricola Comune, della Pesca e della Coesione, considerate essenziali per l’autonomia strategica europea.

Nel ricostruire il lavoro negoziale, il Presidente ha affermato che l’Italia ha contrastato i tagli proposti da Bruxelles e contribuito a portare a 10 miliardi le risorse per il Paese. Ha inoltre ricordato che la difesa di queste politiche è entrata tra i punti qualificanti della piattaforma dei 17 Stati membri riuniti nel gruppo degli “Amici della Coesione”.

La posizione espressa collega il sostegno alla produzione alla capacità dei territori di mantenere attività, occupazione e prospettive di sviluppo. L’agricoltura viene così inserita in un ragionamento più ampio sulle condizioni necessarie per rendere le comunità economicamente vitali e capaci di affrontare le trasformazioni.

Reciprocità negli scambi commerciali

Sul commercio internazionale, Meloni ha confermato l’impegno a favore del principio di reciprocità. Secondo la linea illustrata, chi intende vendere sul mercato europeo deve rispettare regole paragonabili a quelle richieste ai produttori dell’Unione.

Il tema riguarda le condizioni della concorrenza e il riconoscimento degli impegni sostenuti dalle imprese. Nel messaggio del Presidente, la difesa dell’agricoltura italiana passa anche attraverso un quadro commerciale nel quale gli obblighi imposti ai produttori europei trovino corrispondenza nelle condizioni richieste ai prodotti importati.

Si tratta di un punto che lega competitività e fiducia. Per le imprese conta poter operare entro regole confrontabili; per i consumatori diventa importante disporre di informazioni comprensibili, attraverso le quali conoscere le caratteristiche e la provenienza degli alimenti.

Colture cellulari e trasparenza alimentare

Tra le battaglie condivise con Coldiretti, il Presidente ha richiamato la scelta italiana di vietare produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi ottenuti da colture cellulari. Meloni ha motivato questa posizione politica attraverso il richiamo alla sicurezza e alla trasparenza quando sono coinvolte alimentazione e salute.

Nel suo intervento, la tutela dell’identità agroalimentare si accompagna all’obiettivo di un settore capace di innovare. È un rapporto che richiede attenzione alle diverse tecnologie e alle loro applicazioni concrete: il futuro dell’agricoltura comprende infatti scelte produttive, ricerca, competenze e capacità di rispondere alle esigenze delle imprese e dei cittadini.

Dieta mediterranea e mercati contadini negli ospedali

Meloni ha dedicato un passaggio alla promozione del buon cibo e della dieta mediterranea, presentati nel messaggio come strumenti di prevenzione. In questo contesto ha espresso apprezzamento per “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa che porta i mercati contadini all’interno degli ospedali.

Il progetto offre l’occasione per mettere in relazione produzione agricola, conoscenza degli alimenti e luoghi della cura. La presenza dei produttori può favorire un confronto diretto sulle caratteristiche dei prodotti e sul lavoro necessario per portarli sulle tavole, rendendo più visibile il legame tra agricoltura e vita quotidiana.

Giovani, lavoro e futuro dei territori

Nella parte conclusiva, il Presidente ha indicato l’obiettivo di un’Italia capace di produrre di più e meglio, valorizzando la propria identità e creando opportunità concrete per i giovani. L’agricoltura viene proposta come un ambito nel quale costruire un percorso professionale e contribuire allo sviluppo del Paese.

Perché questa prospettiva possa prendere forma, il lavoro agricolo deve essere riconosciuto nelle sue competenze e nella sua complessità. Produrre richiede preparazione, capacità organizzativa e disponibilità ad affrontare rischi e cambiamenti; offrire un futuro alle nuove generazioni significa dare valore anche a queste responsabilità.

Il videomessaggio si chiude con il ringraziamento agli agricoltori per l’impegno e la passione. Il cibo, nella visione espressa da Meloni, rappresenta un patrimonio di cultura, salute e libertà: una dimensione nella quale il valore economico della produzione incontra la responsabilità verso le comunità e le generazioni future.

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