#Finsubito news dalla rete – Bando Fotovoltaico Privati e Condomini (Valle d’Aosta 2026)


La Regione Valle d’Aosta finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo, con un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammissibile, entro specifici massimali.

L’avviso, approvato con il provvedimento dirigenziale n. 5203 del 14 ottobre 2026, dispone di un milione di euro e attua la DGR n. 1165 del 9 ottobre 2026, ai sensi dell’articolo 15 della legge regionale 24/2025.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 16 novembre 2026. Per tecnici, installatori e amministratori condominiali, il primo elemento da considerare è la sequenza degli adempimenti: l’intervento deve risultare già concluso alla data della richiesta e le spese devono essere sostenute a partire dal 9 ottobre 2026.

Chi può richiedere il contributo

La misura si rivolge alle persone fisiche che hanno nella propria disponibilità l’unità abitativa servita dall’impianto.

Per gli interventi a servizio delle parti comuni condominiali, la domanda è presentata dall’amministratore regolarmente nominato e autorizzato dall’assemblea. Negli edifici senza amministratore, nei casi previsti dall’avviso, può presentarla una persona fisica espressamente delegata dagli altri condòmini.

Per le persone fisiche indicate dall’avviso sono richiesti, tra l’altro, la maggiore età, la disponibilità della superficie interessata e il consenso dei proprietari o titolari di diritti reali. Nell’unità abitativa servita dall’impianto il richiedente non deve esercitare attività economica.

Ogni domanda può riguardare un solo impianto fotovoltaico ed eventualmente un solo sistema di accumulo abbinato.

Nuovi impianti e potenziamenti: incremento minimo di 3 kW

Sono ammessi nuovi impianti e potenziamenti di quelli esistenti, purché l’intervento determini un incremento della potenza installata di almeno 3 kW. Per un potenziamento, quindi, occorre verificare la potenza aggiunta, non soltanto quella complessiva dell’impianto dopo i lavori.

Gli interventi devono essere realizzati nel territorio regionale, su edifici o loro pertinenze, nel rispetto degli iter autorizzativi applicabili. L’impianto deve essere associato a un POD a servizio delle unità abitative o delle parti comuni dell’edificio.

Sono finanziabili anche impianti a servizio di abitazioni situate in aree non raggiunte dalla rete elettrica: in questo caso non si applica il requisito dell’associazione al POD.

L’avviso pone inoltre condizioni sull’utilizzo economico dell’edificio: almeno l’80% della superficie non deve essere utilizzato per attività economiche oppure le attività presenti devono avere carattere puramente locale e rivolgersi a un bacino d’utenza geograficamente limitato.

L’accumulo è previsto in abbinamento all’intervento fotovoltaico: l’avviso non contempla una domanda per la sola installazione di batterie.

Esclusa la quota necessaria per gli obblighi sulle rinnovabili

Non sono finanziabili gli interventi necessari a conformarsi agli obblighi di legge.

Quando l’impianto serve ad assolvere gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici previsti dal D.Lgs. 199/2021, il contributo riguarda soltanto la quota di potenza eccedente quella obbligatoria. È un elemento da verificare nel dimensionamento dell’impianto e nella determinazione della spesa agevolabile.

Il cumulo con altri contributi o finanziamenti pubblici è consentito entro la spesa ammessa e nel rispetto delle condizioni previste da ciascuna misura. Gli altri sostegni richiesti o concessi sulle medesime spese devono essere dichiarati nella domanda.

Quando i lavori si considerano conclusi

La conclusione dell’intervento, ai fini dell’avviso, richiede:

  • il rilascio della dichiarazione di conformità dell’installatore ai sensi del D.M. 37/2008;
  • il pagamento del saldo di tutte le spese ammissibili;
  • l’invio al gestore di rete della comunicazione di ultimazione lavori o della Parte II del Modello Unico, ove applicabile.

La sola posa dei pannelli non è quindi sufficiente per presentare la richiesta.

Alla domanda devono essere allegati fatture, quietanze, dichiarazione di conformità e documentazione trasmessa al gestore di rete, con le ricevute di consegna. Per gli impianti in aree non raggiunte dalla rete è prevista l’autodichiarazione relativa all’assenza di punti di connessione.

Occorrono inoltre, quando pertinenti, i documenti sulla disponibilità della superficie, i consensi dei proprietari e le deliberazioni o deleghe condominiali.

Quanto spetta: aliquota del 40% e massimali di spesa

Il contributo è calcolato applicando un’aliquota massima del 40% al minore importo tra la spesa ammissibile effettivamente sostenuta e i massimali previsti.

Il contributo può quindi raggiungere complessivamente 16.800 euro, a condizione che potenza, capacità di accumulo e spese ammissibili consentano di raggiungere entrambi i massimali.

Per esempio, per un impianto da 6 kW con accumulo da 6 kWh, il contributo massimo è di 5.040 euro: 3.600 euro per il fotovoltaico e 1.440 euro per le batterie. Se la spesa ammissibile effettiva è inferiore ai corrispondenti massimali, anche il contributo si riduce.

Sono ammesse la fornitura e posa degli impianti e degli accumuli, le opere edili strettamente necessarie e le componenti indicate dall’avviso. Per il fotovoltaico rientrano anche le spese di connessione alla rete. L’IVA è ammissibile.

Domande a sportello fino a esaurimento delle risorse

La richiesta deve essere compilata e inviata esclusivamente dal soggetto proponente attraverso la piattaforma regionale, con autenticazione SPID, CIE o CNS. È previsto il pagamento dell’imposta di bollo in modalità virtuale, salvo esenzioni.

Lo sportello resterà aperto fino a esaurimento dei fondi e comunque non oltre le ore 12:00 del 30 settembre 2027. Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

La completezza della pratica assume particolare rilievo: per modificare una domanda già inviata, prima della concessione, occorre ritirarla e presentarne una nuova, perdendo la priorità temporale acquisita.

Il procedimento si conclude entro 90 giorni dal suo avvio, fatte salve eventuali sospensioni. La realizzazione dell’impianto e la presentazione della domanda non garantiscono l’ottenimento del contributo, che resta subordinato all’ammissibilità e alla disponibilità delle risorse.

Per valutare la convenienza dell’intervento, occorre dimensionare l’impianto e l’eventuale accumulo in funzione dei consumi dell’abitazione. Prova gratis per 30 giorni un software per la progettazione fotovoltaica per stimare la produzione energetica, dimensionare il sistema di accumulo e analizzare la redditività e i tempi di ritorno dell’investimento.

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