La Legge di Bilancio 2027 potrebbe introdurre importanti novità per partite IVA, lavoratori dipendenti e imprese. Tra le misure attualmente allo studio del Governo figurano l’aumento della soglia del regime forfettario a 100.000 euro, nuove agevolazioni fiscali per i giovani, modifiche agli scaglioni IRPEF e incentivi per le aziende che investono nell’innovazione tecnologica.
Si tratta di interventi che, se confermati, potrebbero modificare il sistema fiscale italiano a partire dal prossimo anno. Tuttavia, al 26 ottobre 2026 le proposte non sono ancora definitive e dovranno essere inserite nel testo della manovra, trovare le necessarie coperture finanziarie e superare l’iter parlamentare.
Vediamo quali sono le principali novità della Manovra 2027 e cosa potrebbe cambiare concretamente per cittadini e imprese.
Regime forfettario 2027: la soglia potrebbe salire a 100.000 euro
Una delle novità più attese riguarda il regime forfettario per le partite IVA, che potrebbe diventare accessibile anche ai contribuenti con ricavi o compensi fino a 100.000 euro annui.
Attualmente, il limite ordinario è fissato a 85.000 euro. Chi supera questa soglia senza oltrepassare i 100.000 euro esce generalmente dal regime agevolato dall’anno successivo, mentre il superamento dei 100.000 euro comporta la cessazione immediata del regime.
La proposta sostenuta dalla Lega prevede di innalzare il limite per l’applicazione dell’imposta sostitutiva, mantenendo la tassazione agevolata del 15%, oppure del 5% per le nuove attività che rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
La questione più delicata riguarda però l’IVA. Secondo le ipotesi circolate, potrebbe essere introdotto un sistema che permetta di continuare a beneficiare della tassazione forfettaria sui redditi fino a 100.000 euro, applicando tuttavia l’IVA alle operazioni oltre l’attuale soglia di 85.000 euro.
L’aumento del limite non è ancora stato approvato e sarà necessario verificare anche la compatibilità della proposta con le disposizioni europee.
IRPEF 2027: possibile riduzione delle tasse per il ceto medio
Un altro intervento riguarda l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Tra le ipotesi discusse dal Governo figura l’estensione dell’aliquota del 33% fino a una soglia di reddito di 60.000 euro, rispetto all’attuale limite di 50.000 euro.
L’obiettivo sarebbe alleggerire il carico fiscale sui redditi medi, aumentando il beneficio per i contribuenti interessati dalla modifica dello scaglione.
Per esempio, se l’aliquota del 33% venisse estesa fino a 60.000 euro, la quota di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro potrebbe beneficiare di una tassazione inferiore rispetto all’aliquota ordinaria del 43% La misura, tuttavia, richiede risorse economiche e potrebbe essere modificata durante la definizione della manovra.
Flat tax per i giovani e aumenti di stipendio: le proposte per il 2027
La Legge di Bilancio 2027 potrebbe contenere anche nuove agevolazioni destinate ai giovani lavoratori.
Tra le proposte figura una flat tax sui redditi dei giovani, accompagnata da possibili incentivi fiscali per le imprese che applicheranno le nuove disposizioni. Al momento non sono stati definiti in maniera definitiva i requisiti anagrafici, le soglie di reddito e le modalità di applicazione dell’agevolazione.
Un altro intervento allo studio riguarda gli aumenti salariali. Il Governo sta valutando una tassazione agevolata sugli incrementi di stipendio riconosciuti dalle aziende, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti.
L’eventuale misura potrebbe rendere fiscalmente più vantaggiosi determinati aumenti retributivi, ma sarà necessario attendere il testo normativo per conoscere le condizioni effettive.
Imprese 2027: incentivi per intelligenza artificiale e digitalizzazione
Tra le novità della manovra figurano anche possibili interventi per sostenere gli investimenti delle imprese in nuove tecnologie. Una delle proposte riguarda l’introduzione di voucher per l’intelligenza artificiale, destinati soprattutto alle micro, piccole e medie imprese.
Secondo le anticipazioni, i contributi potrebbero variare da 8.000 a 15.000 euro in base alle dimensioni dell’azienda, con risorse complessive ipotizzate nell’ordine di 200 milioni di euro. I finanziamenti sarebbero destinati a favorire l’acquisto e l’adozione di strumenti digitali, software e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Tra le condizioni ipotizzate figurano anche una valutazione preliminare del livello di digitalizzazione dell’impresa e il ricorso a fornitori qualificati. Non si tratta ancora di un bonus operativo: non sono aperte domande e non esistono, al momento, procedure definitive per richiedere questi voucher.
Transizione 5.0: possibile proroga degli incentivi
Il Governo sta valutando anche interventi per prolungare e ampliare le agevolazioni destinate agli investimenti produttivi.
In particolare, tra le ipotesi figura una proroga dei termini per completare gli investimenti agevolati, con uno slittamento dal 30 settembre 2028 al 30 settembre 2029. Un’altra novità potrebbe riguardare l’ampliamento delle spese ammissibili, includendo maggiori agevolazioni per i software utilizzati attraverso servizi cloud.
L’obiettivo sarebbe favorire la modernizzazione delle imprese e rendere più accessibili le tecnologie digitali, soprattutto per le aziende di dimensioni ridotte. Anche in questo caso, però, sarà necessario verificare le disposizioni effettivamente inserite nella Legge di Bilancio.
Cedolare secca 2027: possibile aliquota del 21% per gli immobili commerciali
Tra le proposte fiscali compare anche l’ipotesi di estendere la cedolare secca ad alcune locazioni di immobili commerciali.
L’intervento prevederebbe un’aliquota del 21%, applicabile soltanto in presenza di specifici requisiti e condizioni che dovranno essere stabiliti dalla normativa. L’obiettivo sarebbe introdurre un regime fiscale alternativo all’IRPEF ordinaria per determinate tipologie di affitti commerciali. Non è però possibile affermare che tutti i proprietari di negozi o locali commerciali potranno automaticamente beneficiare dell’agevolazione dal 2027.
Quando entra in vigore la Legge di Bilancio 2027?
La Legge di Bilancio 2027 dovrà essere approvata definitivamente dal Parlamento entro la fine del 2026 per entrare ordinariamente in vigore il 1° gennaio 2027. Prima dell’approvazione definitiva, le misure potranno essere modificate, eliminate o integrate attraverso gli emendamenti parlamentari.
Per questo motivo, chi possiede una partita IVA, gestisce un’impresa o vuole conoscere le nuove agevolazioni fiscali dovrà attendere la pubblicazione del testo definitivo.
Legge di Bilancio 2027: cosa sapere prima di prendere decisioni
Le anticipazioni sulla Manovra 2027 delineano possibili cambiamenti importanti, soprattutto per i lavoratori autonomi e per le piccole imprese. L’eventuale aumento della soglia del regime forfettario a 100.000 euro rappresenterebbe una delle modifiche più significative, mentre gli interventi sull’IRPEF e sulla tassazione degli stipendi potrebbero interessare una platea più ampia di contribuenti.
Per il momento, tuttavia, nessuna delle proposte descritte deve essere considerata automaticamente in vigore. Chi sta valutando l’apertura di una partita IVA, nuovi investimenti aziendali o altre scelte fiscali dovrebbe basarsi sulle regole attualmente applicabili, monitorando l’evoluzione della Legge di Bilancio 2027.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





